Guida

Colpo di calore nel cane: riconoscerlo e agire subito

In emergenza, per prima cosa: togli il cane dal caldo, chiama il veterinario, comincia con acqua tiepida su zampe e gambe. Niente acqua ghiacciata, niente ghiaccio. Anche un cane che sembra riprendersi va comunque portato in visita.
Ritratto di Giulia Ferraro

Giulia Ferraro · Redattrice, benessere animale e prodotti per animali

Giulia vive con un Labrador e due gatti in Emilia-Romagna, una delle zone più calde e umide d’Italia d’estate. Da diverse stagioni prova sul campo che cosa aiuta davvero gli animali contro il caldo e che cosa sembra soltanto farlo.

Perché i cani sono così esposti

Un cane ha pochissime ghiandole sudoripare. Le poche che ha stanno nei polpastrelli e non incidono praticamente per nulla. La sua regolazione della temperatura passa quasi interamente dall’ansimare: l’umidità evapora dalla lingua e dalle vie respiratorie e porta via calore.

Questo sistema ha due punti deboli. Costa lavoro muscolare, quindi produce a sua volta calore, e funziona sempre peggio man mano che l’aria diventa umida. In una giornata afosa a 28 gradi un cane è più sotto sforzo che con 32 gradi secchi. Per questo l’afa prima di un temporale e gli ambienti chiusi sono più insidiosi del numero sul termometro.

La seconda via che gli resta è cedere calore dalla parte inferiore del corpo, dove il pelo è rado. È il motivo per cui d’estate i cani si sdraiano sulle piastrelle, dentro la vasca o sul pavimento della cantina.

I segnali, nell’ordine in cui compaiono

FaseDa cosa la riconosciCosa fare
PrecoceAnsima molto, è irrequieto, cerca l’ombra o le piastrelle, non vuole più camminareToglierlo dal caldo, offrire acqua, farlo riposare
EvidenteAnsima molto in fretta con la lingua larga, saliva abbondante, mucose rosso vivo, cuore acceleratoIniziare a rinfrescarlo, chiamare il veterinario
CriticoAndatura incerta, vomito, diarrea, mucose rosso scuro o bluastre, apatiaEmergenza, subito dal veterinario
Pericolo di vitaCollasso, convulsioni, perdita di coscienzaPartire subito, continuare a rinfrescarlo in viaggio

La temperatura corporea normale di un cane sta tra 37,5 e 39 gradi. Dai 40 in su si parla di ipertermia, dai 41 la situazione è critica. Un termometro andrebbe quindi tenuto in casa, e la misurazione si fa per via rettale.

I quattro passi che contano

Primo, fuori dal caldo. Ombra, stanza fresca, corrente d’aria. Spesso questo da solo fa più di tutto il resto.

Secondo, telefonare. Chiama l’ambulatorio mentre cominci a rinfrescarlo, non dopo. Ti diranno se e quanto in fretta devi arrivare.

Terzo, rinfrescare dal basso verso l’alto. Acqua tiepida su zampe e gambe, poi pancia e interno cosce. Appoggia un asciugamano umido, ma non avvolgerlo dentro, altrimenti il calore resta sotto. Un ventilatore aumenta l’evaporazione.

Quarto, far bere senza forzare. Offri piccole quantità di acqua tiepida. Un cane che barcolla o è privo di sensi non va mai forzato a bere.

I quattro errori che peggiorano la situazione

Acqua ghiacciata o ghiaccio. Il freddo intenso restringe i vasi della pelle. Passa via meno calore, anche se al tatto sembra il contrario, e la circolazione viene messa ulteriormente sotto sforzo.

Avvolgerlo in una coperta bagnata. Quello che sembra un raffreddamento funziona come uno strato isolante: il calore resta sotto.

Puntare sulla testa. Comincia dalle estremità. L’acqua su testa e collo, in un cane intontito, può anche finire nelle vie respiratorie.

Smettere quando sembra migliorato. Un colpo di calore può danneggiare gli organi, e questi danni a volte si vedono solo ore dopo. Anche un cane tornato allegro va portato in visita.

Le razze italiane che rischiano di più

Secondo i dati ENCI relativi al 2025, in testa alle nuove iscrizioni ci sono il Setter Inglese, il Pastore Tedesco e il Golden Retriever. Tre razze su tre a pelo lungo o con sottopelo fitto, cioè tra le più esposte al caldo.

Il caso più netto resta però il Bulldog francese, e con lui il Carlino e il Boxer: il muso corto rende l’ansimare inefficiente, quindi viene a mancare proprio la via principale con cui un cane si libera del calore. Il Cane Corso, molosso di taglia grande, fa fatica per un’altra ragione: la massa corporea.

Una precisazione utile: l’ENCI registra solo i cani iscritti ai libri genealogici. Il cane più diffuso in Italia è il meticcio, che non compare in nessuna classifica di razza — e per lui vale semplicemente la sua morfologia: pelo, taglia, età e peso.

Bulldog francese sdraiato che ansima su un tappeto, senza tappetino refrigerante

Prevenire è l’unica strategia che funziona

Quando c’è un colpo di calore, qualcosa è già andato storto. Quello che aiuta davvero è banale e funziona: spostare le passeggiate alla mattina presto e alla sera tardi. Controllare l’asfalto con il dorso della mano, cinque secondi: se scotta per te, scotta per le sue zampe. Avere sempre acqua con sé. E non lasciare mai il cane da solo in auto parcheggiata, nemmeno per poco, nemmeno all’ombra, nemmeno con il finestrino aperto.

A questo si aggiunge un punto fresco dove ritirarsi in casa. Un cane che va da solo sulle piastrelle del corridoio ti sta dicendo con precisione di cosa ha bisogno. Un tappetino refrigerante non è altro che una superficie del genere, in un punto che decidi tu, e trasportabile. Come funzioni dal punto di vista fisico è spiegato nella pagina come funziona il tappetino refrigerante.

Una precisazione, perché qui conta: il tappetino è prevenzione. Non cura un colpo di calore e non sostituisce il veterinario.

Domande frequenti

Da che temperatura un cane rischia il colpo di calore?

Non esiste una soglia fissa, perché contano anche umidità, pelo, età e razza. Dai 25 gradi in su conviene stare attenti, dai 30 soprattutto con le razze dal muso corto, i cani a pelo lungo, i cuccioli, gli anziani e i soggetti in sovrappeso. In un’auto parcheggiata la situazione può diventare mortale in mezz’ora già con 20 gradi esterni.

Qual è la prima cosa da fare se sospetto un colpo di calore?

Portare subito il cane fuori dal caldo, all’ombra o in una stanza fresca, e chiamare il veterinario mentre cominci a rinfrescarlo. Non prima rinfrescare e poi pensarci: un colpo di calore può danneggiare gli organi interni anche se il cane all’apparenza sembra essersi ripreso.

Posso versare acqua fredda sul mio cane?

Non ghiacciata. Il freddo eccessivo restringe i vasi sanguigni della pelle: passa via meno calore e la circolazione viene messa ulteriormente sotto sforzo. Usa acqua tiepida e comincia da zampe e gambe, non dalla testa.

Un tappetino refrigerante può prevenire un colpo di calore?

Può aiutare a non arrivarci, dando al tuo cane nei giorni caldi una superficie da cui cedere calore. Non è però un dispositivo di emergenza. Se il tuo cane mostra i segnali di un colpo di calore, deve andare dal veterinario e non su un tappetino.

Questo testo non sostituisce il parere del veterinario. In caso di sospetto colpo di calore rivolgiti subito a un ambulatorio veterinario o al servizio di emergenza.

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